I ragazzi del SAI del Comune di Acireale insieme ai volontari dopo la devastazione causata dal ciclone Harry

I ragazzi del SAI del Comune di Acireale insieme ai volontari dopo la devastazione causata dal ciclone Harry

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Il passaggio devastante del Ciclone Harry ha lasciato sulla costa ionica siciliana uno scenario spettrale. Dove la furia del mare non ha risparmiato nulla, oggi sono è al lavoro tanti volontari, insieme alla Croce Rossa e alla Protezione Civile.

Tra loro, con i loro caschetti gialli dei ragazzi e le ragazze del SAI (sia del progetto ordinari che del progetto minori stranieri non accompagnati) del Comune di Acireale, con il Consorzio di cooperative sociali “Il Nodo”, come ente attuatore.

Da subito avevano dato disponibilità al Sindaco di Acireale Roberto Barbagallo per dare una mano: loro erano pronti.

E quando il gruppo di volontari si è attivato, con loro sono arrivati anche i ragazzi del SAI a spalare il fango dalle case, dai garage, a differenziare i rifiuti, a ripulire tutto affinché si possa tornare presto alla normalità.

Sono circa quindici giovani provenienti da Egitto, Ghana e Gambia. Molti di loro hanno attraversato quello stesso Mediterraneo da dove in questi giorni è arrivato il ciclone, devastando la costa. Oggi, questi ragazzi si prendono cura di questa terra dove ora vivono.

E i cittadini delle frazioni dove il gruppo ha operato hanno ringraziato dell’aiuto ricevuto, importantissimo in queste ore davvero difficili per loro. “Un piccolo contributo”, dicono i ragazzi, ma certamente è il segnale di quanto i ragazzi del SAI si sentano parte delle comunità territoriale che li ha accolti e siano inseriti nel contesto sociale.

Il Sindaco sa che se nelle prossime ore sarà necessario, la squadra del SAI resta disponibile per altri interventi nelle frazioni del territorio colpito.

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