Festival degli Aquiloni, il delegato Anci all’immigrazione Gianguido D’Alberto: “Il SAI favorisce percorsi reali di integrazione”

Festival degli Aquiloni, il delegato Anci all’immigrazione Gianguido D’Alberto: “Il SAI favorisce percorsi reali di integrazione”

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Lo scorso 8 maggio si è svolta a Carlentini la cerimonia di apertura della 4° edizione del Festival degli Aquiloni. Multicultura, in gioco. Un evento, organizzato da Iblea Servizi Territoriali Soc. Coop. Sociale, con il patrocinio di Anci Sicilia, in collaborazione con diversi Comuni titolari di progetti SAI, ha visto la partecipazione del sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, delegato Anci all’Immigrazione, insieme al presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, Sindaco di Canicattini Bagni e al Sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio.
“L’accoglienza non può essere trattata come emergenza, né lasciata all’improvvisazione o scaricata solo sul comunità locali, ma bisogna programmare gli interventi e finanziarli con responsabilità”, così il sindaco D’Alberto durante il suo intervento.

“I Comuni ne hanno piena consapevolezza – ha continuato il delegato di Anci – e attraverso il sistema SAI, continuano a dimostrare come un’accoglienza diffusa, organizzata e radicata nei territori possa favorire percorsi reali di integrazione. Il sistema SAI che va potenziato sempre più, costruendo, per chi è costretto a lasciare la propria terra, un percorso concreto di permanenza, autonomia, lavoro, casa, scuola e relazioni”. L’incontro di sensibilizzazione organizzato nell’ambito dei progetti SAI, di cui sono titolari i Comuni di Calascibetta, Carlentini, Catenanuova, Centuripe, Enna, Leonforte, San Gregorio di Catania e Troina, che coinvolge, oltre gli accolti nei progetti SAI e agli operatori dell’accoglienza, anche 7000 bambini e ragazzi e docenti degli istituti scolastici locali. “Bisogna ripartire sempre – ha concluso il sindaco – dal rifiuto delle barriere, dalla tutela dei diritti, dalla capacità di riconoscere nell’altra persona non una minaccia, ma una possibilità di comunità”.

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